Approvata alla camera la mininaja

Durerà sei mesi, non sarà retribuita, elargirà 12 crediti per gli studenti universitari, favorirà l’accesso al servizio militare effettivo

E’ doveroso citare la provvisorietà del provvedimento che, se approvato anche dal senato, sarà avviato in forma sperimentale. La mininaja avrà la durata di sei mesi e non sarà retribuito.

Sarà destinata ai giovani dai 18 ai ventidue anni. Nella lettura del provvedimento, sperando di non aver io a non averlo inteso, non è chiaro se sarà obbligatorio o semplicemente facoltativo. Dicerto elargirà ben 12 crediti per gli eventuali studenti universitari.

Il corso si articolerà in tre step e mirerà a far comprendere il valore civico della difesa della patria sancito dall’articolo 52 della nostra Costituzione;, l’importanza dei fattori riferibili alla difesa delle istituzioni democratiche del Paese attraverso le forze armate; infine una conoscenza sulle principali minacce alla sicurezza interna e internazionale. 

Sarà la mia idiosincrasia nei confronti del servizio militare in genere, aldilà di quello svolto per scelte personali, che mi porta a ritenere inutili queste iniziative. Sicuramente molti degli aspetti formativi del corso dovrebbero essere di competenza della scuola, soprattutto da quanto questa ha abbandonato l’educazione civica.

Un corso  (che spero sia volontario) non retribuito,  cozzerà, non poco, con le nuove forme di sostegno di coloro che sono senza reddito. L’unico aspetto positivo, se così si può dire, potrebbe essere rappresentato dal fatto di venir indirizzato, ovviamente per un periodo più breve dei sei mesi, a tutti quei giovani che intendono intraprendere la carriera militare. Per tutto il resto è la solita trovata per sprecare ulteriore risorse che invece potrebbero essere destinate a migliorare i servizi sociali essenziali di questo paese.

S’investa seriamente sul servizio civile.