Biciclette:, è all’esame del parlamento l’obbligo del casco, della targa, dell’assicurazione e del divieto di circolazione contromano

E’ all’esame del parlamento la proposta di legge che dovrebbe regolamentare, a loro dire, la circolazione delle biciclette

E’ all’esame del parlamento la proposta di legge che dovrebbe regolamentare, a loro dire, la circolazione delle biciclette. Aldilà del condivisibile e opportuno obbligo dell’utilizzo del casco, ho la solita impressione che i nostri politici, non abbiano null’altro di meglio a cui pensare. Mentre  il paese è attanagliato ancora da una perdurante e devastante crisi economica ed etica, costoro guardano a tutti quegli aspetti camuffati da utilità sociale, che alla fine vanno a favorire le solite lobbies.

Non mi pare di leggere ogni giorno di ciclisti che mandano decine di persone all’ospedale o che causano danni materiali con le loro micidiali biciclette. O sono io che sono fuori dal mondo, oppure trattasi della solita esagerazione, con la finalità di favorire le società assicurative. Non solo, a costoro è venuta la felice idea di immatricolarle, ovviamente pagando il solito balzello alla motorizzazione e sicuramente sarà applicata anche  una tassa di circolazione, ovvero il bollo sulla biciletta.

Saranno applicati anche i limiti di velocità? Visto che oramai nelle città la velocità massima consentita è di 30 chilometri orari, vuoi vedere che se vado a 33 mi multeranno con gli autovelox che opportunatamente saranno dislocati ovunque. Penso che quanto prima il limite dei 30 sarà portato a 20, giusto per ingrassare le casse comunali. Roba da matti.

In merito alla circolazione contro mano dei ciclisti, questo divieto evidenzia, laddove ce ne fosse bisogno, la scarsa conoscenza della problematica di coloro che della bicicletta ne fanno ancora uso. Se vado contromano, ho la possibilità di vedere chi mi viene di fronte. Se invece osservassi il flusso normale della circolazione degli autoveicoli, mi ritroverei investito, con moltissime probabilità,  da tutti coloro che vengono distratti dal cellulare o per altri motivi. Penso che l’estensore di queste nuove norme si sia dimenticato di imporre una scuola guida con annessi esami, giusto per venir incontro alla crisi del settore.

E per tutti coloro che ritengono tale notizia una bufala, dico loro che la fonte è del Sole24Ore.