Conte bis: come si suol dire con una fava hanno preso due piccioni

Il Conte-bis, piaccia o non piaccia è la necessaria soluzione a due problemi. Il primo di concreta e reale necessità economica e sociale, in quanto andare ad elezioni politiche anticipate, proprio in questa parte delicata dell’anno, sarebbe stata una tragedia. Motivo per cui, senza peli sulla lingua, definisco imbecilli coloro che pretendono elezioni anticipate. Il secondo motivo è di sopravvivenza dei due partiti PD e M5S. Il ricorso alle urne anticipate avrebbe visto una miserabile caduta del M5S intorno al 10% con un PD, come sempre lacerato al suo interno, che avrebbe sicuramente faticato poter mantenere il 18%, con un Salvini che avrebbe portato la sua Lega, almeno così recitano i sondaggi, al di sopra del 35%, spostando l’asse governativo completamente a destra, con conseguenze deleterie per il futuro economico del paese.

Possiamo quindi asserire che per i partiti al governo, questo Conte-bis rappresenta lo Spirito Santo sceso dal cielo al momento più opportuno.

Adesso ci si pone una sola domanda: sapranno coesistere queste due forze politiche? Il M5S avrà saputo trarre le sufficienze esperienze dal turbolento rapporto con la lega? Il PD oggi è paragonabile ad un serpente, cambia pelle, ma sostanzialmente resta sempre inaffidabile per falsità e ipocrisia. Un partito assetato di potere, costituito da diverse anime, tutte famelicamente orientate ad ottenere il controllo del paese, non certo per fare gli interessi della gente. L’ esperienza dei governi precedenti ce la raccontano lunga in merito. Purtroppo, nonostante tutto ciò, paradossalmente, oggi questo nuovo matrimonio politico rappresenta il meno peggio,  l’unica possibilità dove poter poggiare qualche recondita speranza, che costoro, finalmente, inizino a pensare ai reali bisogni del Paese.