Elezioni europee: per favore non votate le mezze calzette


Basta con i trombati e con coloro a cui bisogna garantire una poltrona. Il futuro economico dipenderà sempre più dall’Europa.

Soggetti che non conoscono nemmeno un’altra lingua, e che l’unica cosa che conta, una volta entrati nel Parlamento Europeo è il relativo compenso e il potere che ne scaturisce, non raramente mal gestito.
E’ ora che al Parlamento Europeo vengano eletti parlamentari di grande spessore professionale. Capaci di comprendere e valutare le problematiche sociali, economiche e politiche, nell’interesse generale dell’Europa, con un occhio vigile agli interessi nazionali. In poche parole persone che sappiano leggere e scrivere, di specchiata moralità.

Purtroppo ci si rende conto che tutto ciò non è semplice come si pensa. I nomi imposti dai soliti capo bastone dei partiti tengono conto dei loro equilibri interni nel partito, favorendo candidature di amici e di amici di amici. Se capita un buon profilo nel mezzo di costoro, bene, altrimenti non gliene frega niente a nessuno.

Il degrado di questa nostra bella Italia è dato proprio da questo elemento di mala politica che peraltro ci rende sempre più vulnerabile nel palcoscenico della politica e dell’economia internazionale.