Eutanasia di un popolo in balia di corruzione e clientelismo

La confusione, frutto di un clientelismo e di una corruzione senza precedenti, è talmente radicata nella quotidianità amministrativa del nostro apparato pubblico che genera ansia e frustrazione

La scelleratezza e l’incapacità di una classe politica, lasciata marcire sugli scranni del potere,  senza nessun serio intervento costruttivo e peggio ancora senza alcun coinvolgimento partecipativo del popolo,  ha generato una situazione confusionale dove tutto e tutti, pare abbiano perso la bussola e soprattutto il buon senso.  Mettere le mani oggi in un qualsiasi settore, pubblico o privato è qualcosa di straordinariamente difficile.  

Una vera e propria lotta armata, dove quotidianamente si scontrano l’inefficienza con l’imbecillità, dando vita a nuove forme di burocrazia aberrante, spacciate per soluzioni risolutive.  Faccendieri della politica, furbetti del quartieri, pare si siano impossessati della conduzione amministrativa e burocratica di questo paese. Leggi appositamente varate per proteggere non più i cittadini onesti, vede tra patteggiamenti e prescrizioni chiudersi a tarallucci e vino reati di ogni genere ai danni della pubblica amministrazione.  Ora, avendo esaurito ogni residua capacità di saper trovare una banale quanto irritante pezza a colore ai loro sconquassi, se la stanno prendendo con l’euro e con i migranti. Per loro sono questi i veri e seri problemi del paese.  In particolare la Germania della Merkell è diventata la nostra più acerrima amica, concedendo l’onore delle armi a Macron.  Credetemi quando ascolto certe affermazioni mi verrebbe di acciuffare questi soggetti e portarli tutto allo zoo comunale.  Non si pongono minimamente il problema di come hanno gestito il sistema Italia in questi ultimi vent’anni.  Hanno già relegato nel dimenticatoio la statistica europea che accredita all’Italia il 60% di tutta la corruzione esistente nei 27 stati dell’unione europea.  E’ colpa dell’euro, della Merkell e di tutti quei tedeschi che pur guadagnando mediamente un 30/40% in più degli operai e degli impiegati italiani e che hanno una economia che va come un treno. E poi qui da noi la colpa è dell’alto costo del lavoro. Mai sentite cose più scellerate e inaudite.