Giustizia: tempi lunghissimi e poca indipendenza


La Commissione Europea ha indetto una indagine in tutti gli stati membri per verificare la qualità ma soprattutto, come viene percepita dai cittadini  la Giustizia.

L’indagine evidenzia un quadro non lusinghiero evidenziando che i tempi medi per ottenere giustizia siano mediamente non inferiore ai quattro anni. Ovviamente dato lusinghiero se visto da noi i cui tempi pare siano alquanto più lunghi e spesso anche farraginosi.

Che l’iter giuridico in Italia sia particolarmente lungo, esponendo il rischio di prescrizione, forse è poca cosa se riferito all’opinione che gli italiani hanno sull’indipendenza della magistratura.

Alla domanda: “Come giudicheresti il tuo sistema giudiziario in termini di indipendenza di giudici e tribunali?”, il 17% degli italiani ha risposto “molto male”, il 29% “piuttosto male”, il 34% “abbastanza bene” e soltanto il 3%“molto bene”.  Va sottolineato che trattasi di un giudizio in miglioramento rispetto gli anni precedenti.

Penso che questo giudizio pessimistico sull’indipendenza della magistratura sia molto inficiato dalla qualità delle sentenze. Ovvero per certi rreati la gente si aspetterebbe pene più severe e addebita al magistrato questa pseudo benevolenza.  Invece, penso, che siano pochi coloro che addebitano questa inadeguatezza delle pene a coloro che hanno il potere legislativo, ovvero i nostri parlamentari.

I giudici applicano le leggi, le leggi sono emanate dal Parlamento. Se queste prevedono per certi reati pene labili se non addirittura ridicole, consentendo addirittura a molti di farla pure franca, la gente è portata ad addebitare tale discrasia ai magistrati.