I contanti depositati nei conti correnti dell’Eurozona superano 10mila miliardi

Considerando che nel 2018 i 19 Paesi che appartengono all’area valutaria hanno generato un Pil di quasi 12mila miliardi (fonte Eurostat), una somma superiore ai due terzi del Pil evidenziano che non trattasi più di un problema solo italiano, ovvero quello di mettere i soldini sotto il materasso virtuale.

La gente in Europa ha cominciato da tempo a diffidare dei vari strumenti finanziari posti in essere dal sistema bancario. Le crisi bancarie, i raggiri bancari, ma sicuramente e soprattutto i bassissimi interessi riconosciuti ai depositanti, hanno scoraggiato in genere il risparmiatore.

Non dimentichiamo una cosa importante, cioè, che di questi 12.000 miliardi di liquidità in ambito eurozona, ben 4200 sono italiani. Una massa enorme se parametrata con l’enorme debito pubblico. Se poi a questo ci aggiungiamo che l’80% degli  italiani, posseggono la casa di proprietà, il conto è fatto. Gli italiani possono pagare e far fronte al suo immenso debito pubblico, che al momento pare non sia di nessuno.

Le ultime riforme in materia di sistema bancario e monetario, Bail-in e il MES, certamente stanno suscitando grandi preoccupazioni in stati come il nostro, perché impreparati e soprattutto perché gli orientamenti governativi del nostro paese lasciano molto a desiderare sulla reale capacità di saper fronteggiare queste sfide.

Io intravedo un futuro certamente non facile, non tanto per la cattiva situazione economica, quanto per l’assenza di una vera capacità di saper affrontare queste nuove sfide che gioco forza l’Europa ci imporrà.