Veduta della camera dei Deputati

I politici della politica dell’opportunismo (a qualsiasi costo)

Basta scorrere le pagine dei quotidiani o assistere ad una delle innumerevoli trasmissioni televisivi dedicate al “dibattito politico” per rendersi conto che la politica è diventata qualcosa di avulso dalla realtà che sta vivendo il paese.

Deputati e senatori che lasciano i partiti nei quali sono stati eletti. Dispute sulle future nomine e messa in discussione di alcuni leader. In poche parole una confusione mostruosa quanto vergognosa se pensiamo alle condizioni economiche e sociali in cui versa l’intero paese.

Una classe politica che pare abbia perduto l’orientamento di cosa siano gli interessi primari della gente, visto che trascorrono la maggior parte del loro tempo a rintuzzarsi e a mettere in discussione tutto e tutti, ipotizzando nuove correnti, ovvero nuovi partitini dello 0,2%, spesso spacciati quali catalizzatori di almeno un 10% dell’elettorato, vedi Renzi e in precedenza i LEU e in ultimo Calenda.

Tutta gente che definirla superficiale e indifferente ai dati andamentali della nostra economia, oramai l’ultima in Europa, addirittura anche dopo la Grecia, è come fare loro un complimento.

Il sistema bancario sta già da tempo presentando il conto delle sue storture, irregolarità, inadempienze di cui nessuno ha mai pensato di verificare. L’economia è a rotoli, le risorse migliori abbandonano il paese e questi quattro politicanti trovano interessante trascorrere il loro tempo al gioco dell’oca.

Oramai comincia a prender forma la tesi in cui per far scuotere questo paese, soprattutto la sensibilità partecipativa della gente, sia necessaria una doccia fredda. Sinora l’Europa, tanto da noi maledetta e vilipesa, in un certo qual modo ci ha protetto, vi piaccia o no la realtà è questa, solo che diventati da tempo la loro palla al piede, prima o poi faranno di tutto per liberarsene, con tragiche e drammatiche conseguenze per tutti. Ma di tutto ciò pare che ai nostri politici importi poco o nulla.