La dignità politica: una dote oramai estinta

A seguire la politica di questi tempi si è presi da un profondo sconforto, un nauseante rifiuto di stare ad ascoltarla. Troppi i ciarlatani di turno, falsi, bugiardi e ipocriti che pur di restare ligi alla loro imbecillità riescono a dire il contrario di tutto, smentendo spesso anche se stessi.

La drammaticità del momento è data soprattutto dal constatare che nessun orientamento  politico è scevro da tale “infamia”. L’etica, il rigore, il rispetto del proprio elettorato da tempo è andato a farsi benedire.

Si urla, s’inveisce senza nemmeno sapere contro chi e che cosa, basta vilipendere, offendere, irridere l’avversario che tale non non è più, essendosi nel contempo trasformatosi in nemico. Non di dialoga, non si discute, ci si accapiglia, questa è la politica odierna.

Le tifoserie cercano pretesti per alzare il livello degli scontri, che vengono sempre accontentate dai loro leader, che pur di creare il putiferio se ne fregano delle sorti del paese. Inneggiare ancora oggi al ricorso delle urne, altro non è che uno sciacallaggio politico, in quanto eventuali elezioni anticpater, porterebbe il paese ad un passo dal baratro. Ma a loro, questi politicanti senza scrupoli frega poco del futuro dei giovani e del benessere del paese. Sono sciacalli in cerca di voti a qualsiasi costo strofottendosene delle negative conseguenze.

Ecco questa è l’etica politica dominante della nostra classe dirigente.   Una classe dirigente nominata per grazia ricevuta, spesso senza formazione ma quello che è peggio senza una etica morale.