La ricchezza non fa la Felicità

Io mi sono sempre chiesto se il proverbio “La ricchezza non fa la felicità” non sia stato coniato dai ricchi per prendere per i fondelli i poveri.

Da non dimenticare l’altro proverbio che recita: “Basta che ci sia la salute, tutto il resto non conta.” Proverbi che considerano la Felicità possibile al di fuori del materiale possesso e godimento dei beni terreni; basta che ci sia un po’ di salute e che ce ne importa dei Rockefeller.

La ricchezza è rassicurante, e ben si associa alla bella vita, alla tranquillità, alla spensieratezza. Quando si dispone di una notevole quantità patrimoniale e finanziaria, si è anche più tolleranti e propensi a passare su  molti aspetti. Si è anche politicamente più addomesticabili. Non si da peso all’inefficienza della macchina pubblica in quanto queste inefficienze possono essere colmate ricorrendo alle proprie risorse personali ricorrendo a strutture e servizi privati a pagamento.   

Il mancato benessere economico, di che se ne dica, con tutto il rispetto per l’altruismo religioso (che mi pare in declino anch’esso) è la causa principale dell’infelicità.

Ricordate il proverbio che recita: “quando c’è l’amore, basta anche una capanna”. Poi una volta messa su famiglia e non si hanno i soldini per pagare le bollette e fare la spesa quotidiana, ci si pente di aver fermamente creduto alla profondità del proprio sentimento e di aver creduto nel proverbio precedente. Le difficoltà economiche, minano l’equilibrio familiare e lavorativo, che in presenza di una società sempre più materialisticamente consumistica, allontana sempre più la Felicità