L’euforia dei mercati finanziari spinta dalla vittoria del NO

referendum-1Non mi sarei mai immaginato, una diecina di giorni fa che avrei scritto un pezzo di questo tenore. I mercati finanziari festeggiano la vittoria referendario del NO e le dimissioni del pifferaio fiorentino. Che strano, sembra che il mondo si sia capovolto. Sino a qualche giorno fa il solo pensiero di una vittoria dei NO faceva ipotizzare scenari apocalittici, dal diluvio universale alle sette piaghe d’Egitto. Per non parlare invece di tutto quello che in caso di vittoria dei SI sarebbe cambiato in Italia, pensate avremmo potuto avere una sanità migliore, tra le altre ipotesi ventilate, secondo me affermazioni degne di essere sottoposte ad una commissione d’inchiesta,

vista che molte di queste cose sono state proferite dagli stessi componenti del governo, e scusate se è poco, un degradante profilo etico e deontologico, cosa che qui in Italia pare non aver più alcun valore, visto che tutto è concesso, ovviamente solo a loro, in quanto se lo faceste voi vi aggredirebbero subito con uno stuolo di avvocati, pagati dallo stesso stato per querelarvi .

La Borsa di Milano la migliore d’Europa da lunedì scorso sta macinando rialzi consistenti determinati dal rientro in Italia di investimenti di molti fondi sovrani, soprattutto americani. Strano! Di fronte alla vittoria del populismo e dell’instabilità politica, i mercati esultano e stupore su stupore credono di più in questa  condizione di fibrillazione politica, che al precedente governo Renzi.

Vuoi vedere che Renzi e il suo governo adesso che sono fuori dalle scatole, vengono ritenuti veramente un danno per il Pese, quello che da tanto tempo, noi attenti osservatori degli eventi politici ed economici andiamo denunciando? E’ bastato che lui si dimettesse per far scoppiare l’euforia finanziaria. Non vi pare che ci sia una grande incongruenza con quanto sino ad oggi  tutti i grandi analisti pagati dalle grandi organizzazioni al soldo del governo ci hanno fatto credere?

Vorrei che qualcuno mi spiegasse i motivi e per favore non venitemi a dire che è il solito Draghi e la BCE a salvare i conti dell’Italia. Draghi e la BCE da quasi due anni stanno bombardando i mercati di carta straccia e con i soldi dei cittadini europei acquistano giornalmente carovane di debito pubblico per calmierare i rendimenti finanziari e tenere in equilibrio l’Euro nei confronti soprattutto del dollaro.

Non può un sistema come i mercati finanziari di tutto il mondo, reagire in modo opposto a quanto da egli stesso propiziato, se tutto ciò non era altro che un bluff virtuale posto in essere per aiutare in modo subdolo se non proprio sporco un capo di governo incapace, arrogante e impreparato, per poi approfittarne e far pagare a lui, ovviamente al suo popolo il conto della sua imbecillità.  Si, non ho remore oggi, sulla base dell’andamento dei dati economici e finanziari definire che il nostro premier è stato un emerito incapace nella sua conduzione governativa del paese e che altrettanta incapacità  vada riconosciuta ai suoi collaboratori di governo, probabilmente più yes man che veri e sinceri collaboratori, visto che non sono stati capaci prima di tutto di prevedere per tempo questa sonora sconfitta, e poi per non essere stati in grado di  indicargli una percorso, una rotta governativa meno devastante per il paese, che se è cresciuto, lo è stato solo per numero di falsità e bugie, oltre alla spasmodica ricerca di appoggi esterni, mendicati con schifosa indecenza ad altrettanti leader che si sono maldestramente prestati al gioco del pifferaio.

Ecco perché alla fine ritengo che i mercati finanziari stiano festeggiando l’uscita di Renzi, in quanto oramai sono consapevoli che lui altro rappresenta una pesante sconfitta per il sistema dei poteri forti,  l’uomo su cui avevano maldestramente posto i loro interessi, rivelandosi poi dannoso proprio a loro. Quindi dobbiamo ringraziare Renzi che cercando appoggio alle lobbie della finanza e ai poteri forti in genere, sia stato così bravo di deludere anche loro, oltre che la sua gente, motivo per cui, aldilà dei lacchè della politica e dell’informazione parziale, che ancora credono in questo guastatore sociale,    la sua figura è da riporre al più presto nella pattumiera, ma mi raccomando nel rispetto della differenziata.    

 

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