Premessa  importante è che non ho nulla contro Napolitano, anzi per certi versi, vista la sua invidiabile età,  vissuta con forte dinamismo e lucidità mentale da ventenne, va il mio rispetto e ringraziamento per essersi prestato a porre una pezza alla deficienza della politica italiana.

E’ la modalità con cui si è consumato, ancora una volta, il solito  pasticcio tra PD e PDL e questa volta sicuramente senza precedenti.  Un parlamento con oltre 1030 rappresentanti non riesce a trovare un autorevole personaggio eticamente al di sopra di ogni sospetto ed equidistante da una politica squallida e becera della quale siamo oramai stanchi.

Non solo, io  c’intravedo un’oltraggiosa offesa verso tutto il popolo italiano che secondo loro, ad oggi non ha saputo esprimere un soggetto che potesse avere le stesse doti di Napolitano.

Comportamenti  di una politica che a quanto pare a pensar male non si sbaglia. Ipotizzare inciuci e accordi di sottobanco per salvare gli interessi  di questo e di quel politico è la risultanza naturale di un sistema che oramai è degradato  e privo di qualsiasi minimale stima. 

Son passati due mesi dalla consultazione elettorale e costoro,  che peraltro giornalmente ci prendono per i fondelli,  sentendoli  parlare di responsabilità verso il paese, non son stati capaci di formare un governo, passando da una serie di proposte che se andavano bene ad uno, erano rigettate dall’altro. Questa è la responsabilità di cui si son riempita la bocca questi quattro politicanti da strapazzo, incuranti di un paese che sta andando a rotoli. 

Il bandolo di questa matassa intrisa di sudiciume , non dimenticate che è sempre nelle mani degli elettori, della gente comune, che non mi pare abbia alzato la voce, anzi non mi pare nemmeno di aver sentito qualche mugugno.  Abbiamo adesso una terza forza che dovrebbe fare da contrasto al sistema ma che elegantemente i soloni della politica hanno subito emarginato, d'altronde se così non fosse stato, Napolitano tra qualche giorno sarebbe andato a godersi i suoi nipotini.

E’ altrettanto meschino e irritante sentire affermazioni del tipo che questa elezione del capo dello stato sia stata libera, democratica ecc. ecc. Si è vero il parlamento in seduta comune, nel rispetto del dettato costituzionale ha eletto con 738 voti il Presidente della Repubblica, però dietro il raggiungimento di questi 738 voti, quale accordo è prevalso, visto che per due mesi non si son messi d’accordo su nulla?  Quindi ipotizzare inciuci salva tizio e caio sono da ritenersi più che legittimi, come altrettanto legittimo è ritenere che la politica, se così si può chiamare in Italia questa cosa,  di cui ci sfugge la vera essenza, sia ritornata ai tempi nefasti della prima repubblica.

Lo sfascio del PD, ora alla spasmodica ricerca del migliore medico che sappia mettere i numerosi e necessari punti di sutura, renderà più facile il cammino del PDL, che inizialmente sembrava messo all’angolo e dove già si ipotizzava l’inizio della resa dei conti di qualcuno che della politica ne aveva fatto un business personale.   Non solo e con la scusa irritante e abominevole che ascoltiamo da due mesi e tutto ciò in nome dell’alto senso di responsabilità verso il paese formeranno un governo, frutto di accordi salvacondotti sia per il PDL che per il PD. 

Ci faranno il regalino per l’estate rivedendo l’IMU sulla prima casa e rimodulando  la TARES, altra tassa iniqua. Il tutto a dispetto di un Europa che ci chiede attenzione nei confronti del debito pubblico oramai abbondantemente oltre i 2000 miliardi di euro. Non solo, non ci sono più i soldi per la cassa integrazione in deroga,  oltre 120.000 esodati sono ancora da sistemare. Qual è il progetto politico di questi politicanti verso questi problemi? Saranno all’altezza? Visto i nomi che circolano nei pettegolezzi di corridoio dovrei ritenere che non è improbabile che dalla padella finiremo nella brace.  

(Ritengo la scelta della foto, emblematica. In un momento così difficile per il paese, questa soluzione io la vedo come un ulteriore regalo per questa classe politica che fatica a racimolare quel minimo di rispetto, anzi al contrario sembra sprofondare sempre più nel baratro del disprezzo collettivo)

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