Il mondo in questi ultimi anni pare abbia preso una rotta diversa da quella intrattenuta sin dalla nascita dell’uomo. Non parlo di tragitti interplanetari o di mutazioni fisiche astrali ma di nuovi percorsi sul cammino dell’etica e del sociale. L’avidità, l’egoismo e la prevaricazione del prossimo sono stati gli elementi genetici che hanno sempre prevalso nel comportamento dell’uomo nella sua storia. Le varie correnti teologiche che nel corso dei secoli hanno cercato di dissuaderlo da tali caratteristiche, indirizzando maggiori attenzioni al prossimo e alla solidarietà, pare non abbiano attecchito.  Qualcuno ebbe a definire le religioni, quelle che professano la totale disponibilità alla solidarietà: “L’oppio dei popoli”. Una narcosi momentanea che quasi sempre lascia il posto, com’è giusto che sia, vista la costituzione genetica dell’uomo, all’egoismo. La stessa diversità con cui è diffusa la ricchezza tra i vari popoli della terra ne è una dimostrazione. Dagli ultimi dati statistici rileviamo che il 15-20% della popolazione mondiale detiene l’80% della ricchezza globale.  Milioni di persone patiscono la fame e le malattie tra l’indifferenza generale come fosse un problema loro, tanto a noi che ce ne frega. Le politiche economiche, o peggio ancora lo strapotere delle lobbies della finanza, costituite dalla concentrazione di enormi masse finanziarie,  frutto dello sfruttamento del lavoro dell’uomo, stanno da tempo determinando il bello e cattivo tempo in giro per il nostro pianeta.  Abbiamo permesso a loro, come ebbi modo di dire in un altro mio pezzo, grazie al libero mercato,  di diventare sempre più grandi e determinanti per le scelte di strategia economica e sociale.  E’ chiaro che a loro delle strategie sociali importa molto poco. A loro interessano le strategie finanziarie, quelle che producono agevolmente e senza scrupoli la rendita finanziaria. Oggi questa politica, anche se, a parer mio, definire tale comportamento politica, risulterebbe offensivo proprio nei confronti del vero significato della politica, sta strozzando le aspettative di crescita di intere popolazioni,  avendo letteralmente rubato, saccheggiato e violentato il futuro delle generazioni più giovani.

Per la prima volta nella storia dell’uomo i genitori hanno voltato le spalle ai propri figli, pensando ed agendo unicamente per il loro presente, per il loro benessere attuale, consapevoli che tutto ciò andrebbe a discapito proprio del futuro dei loro figli. E’ proprio una generazione vigliacca la nostra, o meglio la mia. Noi vecchi pachidermi, che peraltro ci siamo contraddistinti per aver prodotto il “68” oggi ci siamo rifugiati nei nostri castelli dove,  la convivenza con i nostri figli è stata vietata.

Definiamo in modo allegorico, blasfemo e ipocrita che il nostro futuro è rappresentato dal benessere dei nostri figli, di quello che noi saremo capaci di lasciare loro. Mai tanta ipocrisia ha contraddistinto una generazione. Mai tanta falsità è stata constatata nel percorso storico dell’uomo.  Io definirei la nostra una generazione farabutta, vigliacca, falsa, un ammasso di individui geneticamente sbagliati e privi di ogni capacità di saper interagire con il proprio prossimo.

L’andamento dei mercati finanziari, i differenziali tra titoli di stato, l’andamento delle monete, la crisi dei mercati, l’inflazione, la corruzione, il clientelismo, sono gli elementi che oggi caratterizzano e determinano il nostro presente condizionandone il futuro.  Un sistema architettato per imprigionare intere popolazioni succubi della vanità e avidità di pochi. Popolazioni che non riescono ancora a trovare il bandolo della matassa e reagire cercando di dare una forte spallata a tutto ciò che di sociale non ha proprio niente, cercando solo di inculcare sempre più nella gente il tarlo dell’egoismo e dell’individualismo.

L’uomo purtroppo, piaccia no, si è ammalato. La sua è una malattia cronica devastante e ahimè anche contagiosa. Più tempo passa senza aver posto in essere una seria terapia tampone, più sarà difficile in futuro riuscire a guarire da questi mali che molto probabilmente rappresenteranno un futuro di squallidi soprusi sempre più violenti nei confronti dei ceti più deboli.  

   

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