Almeno gli Asini, quelli veri sono utili alla politicaI sondaggi di queste ultime settimane vedono il movimento di Grillo crescere paurosamente a vista d’occhio. Sembra il contraltare della corruzione. Più la magistratura riesce a far galleggiare la miriade di marachelle di politici e lestofanti che della politica ne hanno fatto il bancomat personale, più il movimento a cinque stelle cresce a scapito dei partiti. E i partiti come reagiscono? Reagiscono dicendo che trattasi di antipolitica. Affermazione dai contenuti dispregiativi,  come se Grillo e compagni fossero i guastatori dell’ordine democratico del Paese.  Solo che a fare queste considerazioni sono proprio coloro che forse dovrebbero in ginocchio con le mani sulla testa, chiedere scusa al paese intero,  proprio per la loro irresponsabile politica posta in essere in questi ultimi decenni. Soggetti ammuffiti, privi del minimo rispetto vero un elettorato nauseato e incazzato, non dall’antipolitica
ma dalla loro politica, da quelle attività di gestione della cosa pubblica che non sarebbe nemmeno giustificata se fatte per fini propri. Non si riesce a capire che cosa ci sia di antipolitico nel movimento 5 stelle. E’ sconfortante che soggetti politici rei di questa situazione economica possano ergersi a fare considerazioni verso di chi al Governo non c’è mai stato e che avuto solo il difetto di combatterlo aspramente.
 

Ancora una volta, ahimè,  assistiamo alla solita messa in scena del politico in cerca d’autore, dove non sa più dove parare e che incurante delle reali esigenze del paese si permette di criticare le politiche altrui,  senza mai procedere ad una seria autocritica. Quando la smetteranno sarà sempre troppo tardi per il Paese.

Leggevo su più fonti,  che la pazienza degli italiani è stata messa a dura prova e che la grossa fune,  che sin’ora ha retto bene o male questi equilibri di scellerataggine politica,  sta sgretolandosi.  Gli italiani stanno cominciando a scuotersi a irritarsi, dicono queste fonti, anche se io a dire il vero di risveglio dal coma profonda in cui giace questo nostro popolo,  non ci vedo alcun cambiamento, oltre a sentir cominciare ad avere  prurito nelle mani, come diceva la Litizzetto.  Un allarme che,  grazie anche alle politiche economiche del governo tecnico che pare stia accelerando il processo di crisi, sta preoccupando e non poco gli osservatori della quiete pubblica.  D'altronde davanti al perseverare di tanta idiozia, peraltro spacciata per politica, al continuo lievitare delle conoscenze di una politica fatta di corruzione e clientelismo a tutti i livelli, con l’aggravante che anche se pescati non le mani nella marmellata, l’ordinamento costituzionale, travisato e applicato ad uso e consumo di pochi, ne consegue l’immunità, ditemi voi se non c’è da preoccuparsi.   Ditemi se si può lontanamente pensare che soggetti rei di questa squallida gestione  possano poi dare loro giudizi di antipolitica ad altri. Permettetemi la classica battuta: è il bue che chiama cornuto il ciuccio. 

   Pompeo Maritati

 

   Foto: una vecchia cartolina postale degli anni 60

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*