Non èuna battuta,ne tanto meno una barzelletta. LaFinlandia ha ipotizzato di chiedere alla Grecia,quale garanzia all’aiuto che l’Europa sta dando, per risollevarsi dalla crisi finanziaria piùnera della sua storia,di ipotecare il Partenone di Atene e le isole greche. Capisco che in Finlandia fa un freddo cane,ma proprio per questo dovrebbero cercare di mettere al riparo dai danni che le basse temperature possono causare al cervello. Definire questa trovata una scelleratezza idiota potrebbe sembrare un complimento. Vorrei tanto capire che ne faranno poi degli  abitanti delle isole oggetto di eventuale ipoteca. Assumeranno la funzione di servitori dei nuovi padroni della finanza?  Di stronzaggini ne ho sentite tante,ma questa credetemi ha proprio il sapore della deficienza senile da arteriosclerosi galoppante. Quello che mi preoccupa piùdi tutto èche queste persone che usano mettere in moto la lingua senza provvedere che questa sia collegata con il cervello,sono poi coloro che decidono del nostro futuro. Minchia,direbbero i nostri simpaticissimi amici siciliani,in che mani ci troviamo.  Penso proprio che ci sia bisogno di una rivoluzione generale a livello mondiale,dove la gente si riappropri della propria dignitàdi cittadino,vista che questa èoramai da decenni calpestata da faccendieri senza scrupoli e dalla lingua biforcuta. Scusatemi se questa volta sto usando un linguaggio non consono al mio stile,ma credetemi sono veramente nauseato da tutto quello che sta accadendo intorno a noi. In poche parole se la Grecia non riusciràa onorare i suoi debiti,e poi vorrei che qualcuno ci spiegasse come faràla Grecia apagare i soli interessi, le porteranno via il Partenone e le sue isole. Non ho ancora capito se i relativi abitanti saranno ritenuti oggetto di ipoteca oppure saranno deportati in qualche altra parte del mondo,oppure assoggetati quali popoli colonizzati dal finanziare di turno. La scelleratezza ideologica che alberga nella mente di questi fantomatici politici dovrebbe cominciare a farci aprire gli occhi. Non possiamo permettere che nessun politico si possa azzardare a proporre,dire o lontanamente pensare a soluzioni cosìimbecilli. Penso che ciòrisulti alquanto denigrante e mortificante per l’intera classe politica, che a dire il vero non so quanta dignitàe rispetto oggi si meriti.

Io chiederei e questi finlandesi, dove sono stati sino ad oggi,che politica hanno fatto,che cosa sanno della Grecia, della sua crisi e della sua origine. Chiedo ai finlandesi di domandarsi perchéGermania,Inghilterra e Francia hanno aspettato mesi per prendere la decisione presa oggi,peraltro scontata e l’unica strada percorribile non nell’interesse della Grecia,bensìdell’Europa intera. Perchési èatteso tanto,non èche dobbiamo pensare male un po’di tutti questi governanti? Perchéhanno permesso e concesso che la speculazione derubasse ancora una volta i piccoli risparmiatori che presi dal panico delle oscillazioni negative dei mercati finanziari,stupidamente o meglio ingenuamente hanno venduto al ribasso i loro risparmi che oggi i soliti pescicani stanno riagguantando a prezzi stracciati? E’qui che sarebbe bello mettere su una indagine. Penso che se qualcuno lo facesse non avrebbe vita facile,oramai gli interessi delle grandi lobbies della finanza hanno in mano il potere anche politico e quindi sarebbe molto difficile poter dimostrare che i mercati in questi ultimi mesi siano stati un po’manipolati ad arte.        

Infine mi chiedo perchénon far pagare il deficit ellenico a quei stati che oggi risultano realmente e concretamente creditori? Perchéla Germania che  oggi ècapofila tra i creditori del debito ellenico per circa 70 miliardi di euro,non si accolli in percentuale il risanamento,anzicchèspalmarlo tra tutti gli stati d’Europa? Lo dicono i greci e molti seri analisti hanno giàda tempo denunciato che gli stati che oggi sono tra piùgrandi creditori del debito pubblico greco,credito maturato ovviamente attraverso la debolezza della politica greca,vogliono far partecipare  un po’ tutti i paesi membri dell’Europa. Se ciòfosse vero,e credetemi la realtànon dovrebbe scostarsi di molto,èalquanto comodo fare affari con qualcuno,portarlo al fallimento consapevole per il creditore,per poi far ripianare la debitoria dall’intera collettività.

Tornando alla blasfema richiesta finlandese,rammento a costoro che alla fine della giostra per realizzare quello che ipotizzano,che dovranno fare i conti con il popolo greco,uno tra i piùcoesi ,dove il rispetto per la loro bandiera,per il loro territorio,per la loro storia èanni luce distante da quella italiana.

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