MUSEO OLIMPIA

“Gli uomini di stato un tempo si mostravano così semplici nella vita privata, i loro costumi erano conformi al carattere della nostra città,  che se qualcuno di voi potesse vedere la casa di Aristide o di Milziade o di altri cittadini illustri di quei tempi, non troverebbe più adorna di quella del proprio vicino. Essi infatti non miravano ad arricchire trattando gli affari di stato,. Leali verso i greci, più verso gli dei,  rispettosi dell’uguaglianza nella città, ci procurano, come ci si doveva aspettare, una grande prosperità. 

Oggi, mi si dirà, i nostri affari non sono brillanti ma in città di è fatto di meglio. Ma che cosa misi può effettivamente citare?  I parapetti degli spalti lastricati a nuovo,  le strade e le fontane ristrutturate, tante cose da niente. Ma rivolgete la vostra attenzione agli uomini che hanno fatto questa politica, gli uni sono passati dall’indigenza alla ricchezza, gli altri dall’oscurità agli onori, alcuni si sono costruiti case più imponenti degli edifici pubblici e, nella misura che la fortuna della città declinava, la loro s’ingrandiva”.

Rileggendo queste righe e riflettendo sul fatto che sono state scritte circa 2400 anni fa,  ci si rende conto che cambiano i tempi, l’evoluzione del pensiero umano ci sta portando verso la scoperta di nuovi mondi, ma la sua indole, è rimasta tale. Il politico, profittatore e speculatore era allora, tale è rimasto è oggi.  Chi sa per quale astrale motivazione, l’uomo riesce a fare tanti passi avanti nelle arti e nelle scienze, ma da circa tre millenni, politicamente segna il passo, anzi per certi versi dovremmo dire che sia anche peggiorato.  Cosa aggiungere altro?

L’onorevole Salvini della lega canta in coro: “senti che puzza, se ne stanno andando via anche i cani, stanno arrivando i napoletani ecc. ecc.”

Un comportamento squallido, ignobile e soprattutto indecoroso proprio perché pronunciato un rappresentante voluto dal popolo italiano da una democratica consultazione elettorale.  Questi sono segnali molto preoccupanti per il nostro paese. Segnali che possono da un momento all’altro  innescare una miccia le cui conseguenze in ambito di ordine sociale potrebbero diventare incontrollate. Io ho sempre detto che l’avvento della lega, della sua politica razzista e xenofoba ci sta portando alla deriva e sta buttando benzina sul fuoco dell’antagonismo tra nord e sud. Se tutti questi scellerati comportamenti non vengono immediatamente puniti e messi al bando, con autorevole determinazione da parte di ha il dovere di tutelare la credibilità di tutto il nostro popolo, penso che l’Italia attraverserà problematiche similari alla Iugoslavia.

Non è catastrofismo, ma è inconcepibile che di fronte a queste manifestazioni di razzismo puro, il nostro Presidente della Repubblica e le più alte cariche dello stato non prendano delle posizioni di serio sdegno, invitando sia l’On. Salvini sia il suo partito a dimettersi e a chiedere pubblicamente scusa. Che peraltro penso non serviranno a nulla, in quanto le scuse da un personaggio del genere non riesco a capire quale valore possano avere.  Italia, Italiani, fate attenzione, stiamo scivolando in un pozzo dove il buio dello squallore quotidiano delle nostre azioni ci distruggerà. 

Di Pompeo

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