Com’è triste Venezia

Gli eventi di questi ultimi giorni che hanno sconvolto la routine d’indifferenza e di apatia della politica e della gente, ha portato un profondo senso di tristezza, che giorno dopo giorno si sta trasformando in rabbia ma soprattutto in delusione.

Ci si accorge, laddove ce ne fosse ancora bisogno, che la politica di questi ultimi decenni ha veramente devastato questo nostro bel paese. Ha prodotto più danni la corruzione e il clientelismo di tutti i cataclismi successi negli ultimi venti secoli.

Non c’è angolo remoto che non sia stato compromesso dalla corruzione e dall’opportunismo politico. Tiutto quello che ancora non sappiamo, lo dobbiamo al fatto che ancora la magistratura non ci ha messo il naso. A quanto pare laddove ci mette le mani un reato è sempre riscontrabile, ovviamente ai danni della pubblica amministrazione, per favorire se stessi e il gruppo di compari a cui si appartiene.

Quello che meraviglia di più di tutto è l’apatica indifferenza della gente, rassegnata ad essere presa per i fondelli in ogni giorno dell’anno e per decine di anni di seguito. Una indifferenza che definisco peggiore del male della corruzione. E’ insopportabile constatare come masse di italiani continuino a seguire politici le cui dimostrazioni di rettitudini non mi pare siano da additare quali esempi educativi per i nostri giovani.

Vorrei scrivere fiumi di parole per evidenziare quanto sia negativo per il nostro futuro tutto ciò ma mi rendo conto che oramai non ne vale la pena. Nessuno leggerà queste righe, non perché io sia qualcuno da seguire ma perché alla gente non frega più nulla, vive la sua atavica rassegnazione, elemento fondamentale di becera complicità con questa squallida politica. Buonanotte, se vi riersce.