Il tempo inesorabilmente trascorre indifferente e strafottente di quanto noi umani riusciamo a fare e pensare.  Lui si che è un super partes, non gliene ne frega niente se piove, nevica o c’è il sole,  che tu stia bene o che stia passando le pene dell’inferno.  Lui,  il Tempo,  attraversa la nostra vita registrando le nostre imbecillità e va avanti nella sua corsa verso un futuro senza una meta.  Non so se tra di voi c’è qualcuno che è a conoscenza dove vada il tempo e soprattutto che cosa vorrà fare da grande.   Per adesso l’unica cosa che sappiamo o che razionalmente abbiamo assimilato, è che il tempo trascorso, cioè ieri, non ritornerà mai più. Chi ha realizzato la macchina del tempo, probabilmente in modo frettoloso e approssimato, si sarà dimenticato di montargli la retro marcia. Quello che oggi potrebbe rappresentare un difetto tecnico del Tempo,  visto che corre solo in avanti verso il futuro,  sicuramente è stato il frutto di grandi rivendicazioni sindacali.  Chi sa come si saranno scannati coloro che a suo tempo (scusate il gioco di parole) avranno preso la decisione che il tempo dovesse scorrere solo in un verso e a una velocità costante. 

Pompeo Maritati

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