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La crisi venezuelana come patto tacito tra potenze: un’ipotesi geopolitica sul nuovo ordine mondiale
L’attacco degli Stati Uniti al Venezuela, culminato con la cattura di Nicolás Maduro e la proclamazione di una “transizione sicura” annunciata da Trump, è stato presentato ufficialmente come un’operazione contro il narcotraffico e contro un regime accusato di essere un “cartello criminale”. Le fonti ufficiali parlano di un’azione necessaria per proteggere la sicurezza nazionale americana, sostenendo che il Venezuela sia diventato un hub per traffici illegali e una minaccia diretta agli Stati Uniti. Tuttavia, dietro la retorica, emergono elementi che suggeriscono una lettura più complessa. Le analisi economiche mostrano che il Venezuela custodisce le più grandi riserve petrolifere del mondo e che gli Stati Uniti temevano che queste risorse potessero…
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Trump ha vinto le elezioni presidenziali USA di novembre 2020
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Scaramucce tra Grecia e Turchia: una grossa balla? A chi conviene?
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La democrazia secondo gli USA (e getta)
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L’America lascia l’Afghanistan – la Cina è già pronta a sostituirla
L’America dopo 18 anni lascia l’Afghanistan, oramai curante solo dello scellerato progetto di Trump “America First“. Gli USA segnano la fine della loro presenza e di conseguenza dell’egemonia americana in Afghanista. Sarebbe molto interessante conoscere quanto è costata questa campagna ventennale. Giusto per comprendere se con quelle risorse economiche non sia sarebbero potuti realizzare ospedali, scuole, strade, industrie e servizi di ogni genere. Invece no. Oggi gli USA lasciano uno stato in agonia, dilaniato come non mai, dove addirittura si cerca la pace proprio con i talebani. Certo che gli americani non ne azzecano una. Si sono autoproclamati esportatori di democrazia, ma hanno solo ingrassato le pance delle lobbies delle…
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La montagna del debito pubblico USA supera la vetta dei 22.000 miliardi di dollari.
Italia, Grecia e Portogallo sono in ottima compagnia Dell’attuale situazione economica interna agli USA, stranamente da noi, non se ne parla e laddove accennata, viene fatto in termini di sottovalutazione, come se ancora fossimo rimasti succubi e infatuati dalla grande potenza commerciale americana. Definire oggi questa grande potenza, un grande colosso d’argilla, non pensa si faccia torto ai nostri amici americani, anzi faremo loro un favore in quanto evidenzieremo una situazione di indebitamento che non so per quanto tempo ancora potrà essere sostenibile. Il debito pubblico americano si è oramai attestato sui 22.000,00 miliardi di dollari. E’ da numerosi anni che il suo debito cresce in percentuali maggiori del PIL.…
















