Il Pi greco una sigla matematica una romantica nostalgia della scuola?
IlPi grecoci era noto come quel valore costante che esprime il rapporto tra la lunghezza della circonferenza e quella del diametro. Utilizzato dalla geometria all’architettura. Importante per i calcoli necessari per la determinazione della distanza e delle dimensioni dei pianeti da parte diGalileo Galilei. Determinante per lo studio delle onde elettromagnetiche. Se vogliamo i nostri cellulari e i forni a microonde non sono altro che una derivazione delPi greco.
Ma quello che più di tutto ci fa pensare , è la sua parte romantica, legata airicordi scolastici di un tempo. L’immagine sfuocata e ingiallita di quel taleArchimede, che Insieme adEuclide, ci fanno romanticamente fare un tuffo nel passato. Ci riportano al tempo della scuola. Ripercorriamo, oggi, quei lunghi ed interminabili pomeriggi intenti a risolvere i problemi assegnatici per il giorno dopo.
Le lunghe telefonate con i migliori compagni di scuola, quando non ci raccapezzava più. I compiti copiati, dieci minuti prima che suonasse la campanella dell’inizio delle lezioni. I malesseri fisici che si presentavano puntualmente alle sette di mattino, come se si dessero appuntamento. Giusto per evitare di andare a scuola e avere più tempo per meglio colmare l’impreparazione. In poche parole una spiccata dote intellettiva, atta a sfuggire ad un eventuale “due” in matematica. Per non parlare delle sincere preghiere proferite al santo di turno, che intervenisse a far interrogare il nostro compagno di banco e non noi.
Un simbolo questo, il Pi greco, che ritengo appartenga non tanto alla sfera della matematica quanto rappresentativo dell’età più bella della nostra vita.